……..uscita con Enrica & Saverio che hanno acquistato un buono Groupon per una cena in quattro al ristorante La Panca di Viano ; l’invito è stato accettato senza esitazioni , la loro compagnia è sempre piacevolissima , il locale è sconosciuto , qualche problema solo per prenotare la data della cena: risolto !!!!!
Saverio conosce perfettamente la località dove dobbiamo recarci, le sue scorribande in bici lo hanno portato in posti impervi e spesso sconosciuti ai comuni mortali .
Pur senza navigatore, non sbagliamo un incrocio ed in un attimo siamo arrivati .
Come descritto nella recensione di Rolando il parcheggio è praticamente inesistente ma un posto per la dacia lo troviamo.
Entriamo non senza avere fatto conoscenza con uno splendido gattone rosso che si è avvicinato intrepido alla ricerca di coccole .
Il locale è veramente piccolo, suppongo sia una vecchia osteria riadattata a ristorante, i tavoli sono tutti apparecchiati con tovaglia di stoffa a quadretti e copritovaglia bianca di “tessutonontessuto” , i tovaglioli sono di carta .
I tavoli prenotati che usufruiscono del buono groupon sono già “dotati” di flute di malvasia secco molto fresco e per questo privo di difetti e mezzo litrozzo di vino rosso fermo che si rivelerà Sangiovese senza lode e con molta infamia .
Dopo esserci fatti portare un’ acqua frizzante ed una naturale partiamo con l’antipasto definito “regale” composto da :
erbazzone montanaro , polenta fritta avvolta in una fettina di ottima pancetta, crostino di funghi porcini , salame in gentile e frittura di cipolla e zucchine pastellate , nel complesso tutto veramente sfizioso ed ottimo .
Primo a scelta tra : tagliatelle ai funghi (Enrica) , bis di tortelli verdi e di zucca (Gherta) e pappardelle al cinghiale (io e Saverio) , tutti i primi sono giudicati ottimi ed abbondanti , da parte mia posso dire che il sugo di cinghiale era veramente ottimo e le pappardelle superlative .
Anche sui secondi la scelta è fra tre pietanze, arrosto di maialino al fono che non viene scelto da nessuno , i “saveri” si tuffano sul pollastrello in salsa di noci con spinaci al burro , mentre io e Gherta ordiniamo brasato di manzo con purè che si rivelerà tenerissimo e saporito .
Assaggerò anche i dolcetti che ci vengono proposti : mini porzione di torta cioccolatino (un po’ secca), crostata con marmellata di prugne e torta al croccante , quest’ultima veramente originale, praticamente base “tipo ciambella” e sopra il tipico croccante alle mandorle .
Rifiutiamo limoncello e nocino e chiudiamo con un caffè )io) ed un orzo in tazza grande (Enrica) .
Il personale è giovane, magari non precisissimo ma simpatico e con la voglia di migliorare , il cuoco verrà a sincerarsi che tutto sia andato per il meglio ed a mio avviso è sempre un comportamento gradito.
Tenendo conto che all’esterno si virava verso i 5 gradi sottozero, anche all’interno la temperatura si era un po’ abbassata e la stufa a legna faceva fatica a fare il proprio lavoro, per fortuna eravamo abbastanza vestiti .
A proposito di vestiti: alla resa dei conti ci siamo portati a casa un po’ di “profumo di fritto” che, in ogni caso, preferisco all'odore di fumo che ci si portava dietro alcuni anni fa .
Giudizio sul cibo e sul servizio al limite dei quattro cappelli , il vino, la temperatura ed il “profumo di fritto” fanno retrocedere a tre cappelli il giudizio finale : consigliato e da riprovare !!!!!
Consigliato!
[Lisus]
15/12/2012